Dell'emergenza asili in questa campagna elettorale non si parla. COSMO italiano. 03.02.2025. 18:30 Min.. Verfügbar bis 03.02.2026. COSMO. Von Cristina Giordano.
Dell'emergenza asili in questa campagna elettorale non si parla
Stand: 03.02.2025, 17:05 Uhr
a cura di Cristina Giordano, Giulio Galoppo e Tommaso Pedicini
Due studi pubblicati di recente mostrano come la situazione nelle scuole dell'infanzia tedesche sia esplosiva: poco personale, spesso poco qualificato e sempre sottopagato, e frequenti chiusure per malattia che complicano la quotidianità delle famiglie. Ma i partiti impegnati in campagna elettorale non sembrano aver messo questo tema al centro dei loro programmi. Ne parliamo con due mamme italiane che ci raccontano le loro esperienze a Berlino e a Colonia.
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È sempre più difficile fare affidamento sulla scuola dell'infanzia in Germania
I risultati di uno studio della Bertelsmann Stiftung
Secondo i dati raccolti dalla Bertelsmann Stiftung, in Germania mancano circa 430.000 posti negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia e quasi 125.000 educatori ed educatrici qualificate.
Diminuzione del personale qualificato
Tra il 2017 e il 2023 si è registrato un forte calo percentuale del personale qualificato nelle scuole dell'infanzia, che, su indicazione del Ministero per la Famiglia, dovrebbe essere pari all'82,5%.
La percentuale di personale specializzato è generalmente più alta negli asili della Germania orientale. Per cui sappiamo che a Berlino, il 35% degli asili ha personale specializzato. In Turingia la percentuale è molto più elevato e tocca quasi il 90%. Nella parte occidentale, invece, la percentuale varia da appena il 3% in Baviera al 36% in Assia.
Quali sono le conseguenze sull’attività delle scuole dell’infanzia?
Molti asili riducono l'orario di apertura o chiudono temporaneamente, a causa della carenza di personale. Un’indagine della Hans-Böckler-Stiftung rivela che il 59% dei genitori i cui figli sono iscritti a un asilo si sono trovati lo scorso autunno di fronte a riduzioni dell'orario di apertura della scuola dell’infanzia o addirittura a chiusure a breve termine della struttura a causa della carenza di personale, a casa in malattia.
Le educatrici, o gli educatori, in servizio devono occuparsi di gruppi più numerosi, il che influisce sulla qualità dell'assistenza. Negli asili del Meclemburgo-Pomerania anteriore, per esempio, ci sono circa dodici bambini per ogni educatrice o educatore, quando, invece, non dovrebbero superare i sette bambini. Negli asili nido, con bambini di età compresa tra i pochi mesi e i tre anni, ogni educatrice non dovrebbe avere più di tre bambini da gestire.
I genitori, soprattutto le madri, sono costretti a ridurre o sospendere completamente l'orario di lavoro per garantire l'assistenza ai propri figli. Questo comporta una perdita di reddito e incide sulla stabilità economica delle famiglie. L'economista Monika Schnitzer ritiene che la scuola dell'infanzia in Germania non sia orientata ai genitori che lavorano a tempo pieno. Gli asili sono aperti poche ore al giorno e chiudono troppe settimane all'anno. Di fatto, i genitori non possono fare davvero affidamento sugli asili.
Come intende reagire la politica a questa situazione?
I politici hanno proposto diversi approcci per superare la crisi. La ministra per la Famiglia, Lisa Paus dei Verdi, per esempio, propone che il governo federale finanzi un programma triennale di riqualificazione per chi vuole diventare insegnante di scuola materna. Inoltre, in futuro personale qualificato straniero dovrebbe colmare le carenze. Anche i Liberali (FDP) hanno suggerito di assumere educatori stranieri anche senza una conoscenza approfondita della lingua tedesca, al fine di colmare rapidamente le lacune di personale.
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Aumentano le proteste a sostegno delle scuole dell'infanzia
Va comunque detto che, a causa della carenza di personale, la Germania sta già assumendo sempre più spesso educatori ed educatrici laureate, provenienti dalla Spagna. Lì c'è un'eccedenza di insegnanti di scuola materna ben formati che non riescono a trovare un posto di lavoro adeguato nel proprio Paese. Dal 2022 alla fine del 2024, circa 600 persone hanno iniziato a lavorare in Germania grazie al programma “Welcome to the Kindergarten!” della Agentur für Arbeit, cioè l’Agenzia di collocamento tedesca. La maggior parte di loro proviene dalla Spagna. Ma il reclutamento avviene anche in Italia, anche se in misura minore.
Il politico dell'FDP Henning Höne, segretario dell'FDP in Nordreno-Vestfalia, chiede di dimezzare gli assegni familiari per risparmiare 27 miliardi di euro e vorrebbe investire i fondi che ne derivano negli asili e nelle scuole a tempo pieno.
L'SPD intende puntare sull’ampliamento dell’offerta di asili e migliorare la qualità dell'educazione della prima infanzia. Inoltre, le condizioni di lavoro degli insegnanti di asilo devono essere rese più attraenti per contrastare la carenza di personale qualificato. Anche la CDU/CSU e i Verdi fanno proposte in questa direzione.
La Linke da parte sua è favorevole alla completa gratuità dell'assistenza all'infanzia.
Mancano ovunque, tuttavia, proposte concrete su come realizzare tutto questo. E, in genere, bisogna dire che l'emergenza asili non è certamente il tema al centro dell'attuale campagna elettorale.
L’esperienza di una mamma italiana a Berlino
Anna Zocco vive col marito e i loro due bimbi a Berlino. Architetta di professione, si divide, così come fa anche il marito, tra il lavoro in ufficio e la cura dei bambini. Martin, il più piccolo, frequenta il secondo anno della scuola dell’infanzia. Zocco riporta la propria esperienza, costellata di giornate in cui la parola d’ordine sembra essere “massima flessibilità”, perché la giornata può cominciare con una email della dirigente dell’asilo che comunica carenza di personale. E allora tutto va riorganizzato, dal lavoro fino ai bambini. E lo stress è assicurato.