Vantaggi, rischi e sfide dell'intelligenza artificiale COSMO italiano 07.02.2025 16:14 Min. Verfügbar bis 07.02.2026 COSMO Von Cristina Giordano

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Vantaggi, rischi e sfide dell'intelligenza artificiale

Stand: 07.02.2025, 18:00 Uhr

a cura di Cristina Giordano e Tommaso Pedicini

A Tübingen, in Baden-Württemberg, presso il locale Max Planck Institut, si sta sviluppando un progetto europeo sull'intelligenza artificiale (IA). Antonio Orvieto, giovane scienziato italiano lavora lì e coordina un gruppo di ricerca di "deep-learning". Con lui abbiamo parlato del recente caso Deep Seek, dei possibili campi di applicazione dell'IA, delle nuove prospettive che potrebbe aprire, ma anche dei potenziali rischi collegati a questa nuova tecnologia.

L'Europa deve cercare di non rimanere indietro nello sviluppo dell'intelligenza artificiale | Bildquelle: dpa/ Peter Steffen

Il caso DeepSeek

Ci stavamo piano piano abituando alle potenzialità della piattaforma americana di IA ChatGPT, quando, improvvisamente, qualche giorno fa è salita agli onori delle cronache la cinese DeepSeek. Start-up di intelligenza artificiale nata nel 2023, con un grande finanziatore alle spalle, DeepSeek è stata non solo veloce a sviluppare la sua tecnologia, ma, sembrerebbe, anche relativamente economica. Si parla di meno di 6 milioni di dollari per la sua realizzazione. In ogni caso la novità sta facendo tremare Wall Street: da quando - il 20 gennaio -  l'azienda ha presentato "DeepSeek R1", questa è diventata l'app più scaricata negli Stati Uniti e anche in Germania.

La nuova stella nascente dell'IA è in grado di comprendere e interpretare input testuali grazie all'addestramento fatto su moltissimi documenti. E sembra sia particolarmente brava in fisica e matematica, ma è anche vero che rifiuta di rispondere ad alcune domande, se politicamente problematiche per il governo di Pechino. E ci sono forti dubbi sulla sua sicurezza.

Chi è Antonio Orvieto

L'esperto di IA Antonio Orvieto | Bildquelle: Antonio Orvieto/ Privat

Per capire se con DeepSeek sia iniziata una nuova competizione in stile Guerra Fredda tra Occidente e Cina sul terreno dell'IA, abbiamo deciso di parlare con uno scienziato italiano in Germania, Antonio Orvieto. Nato a Padova e cresciuto a Venezia, Orvieto ha studiato Robotica e Ingegneria del controllo tra l'Italia e Zurigo È in Germania da un anno e qualche mese e lavora al Max Planck Institute di Tubinga nel dipartimento di "Intelligent System", centro di eccellenza proprio in Intelligenza artificiale. Prima di Tubinga, Antonio ha lavorato, tra gli altri per Deepmind (Regno Unito), Meta (USA) e MILA (Canada).

L'obiettivo di un'IA europea

L'Istituto Max Planck "Intelligent System", dove lavora Orvieto, cura una ricerca interdisciplinare all'avanguardia nel campo dei sistemi intelligenti e punta, in collaborazione con altre università e centri di calcolo, allo sviluppo di un sistema di Intelligenza artificiale esclusivamente europeo. Alcune delle ricerche svolte a Tübingen potrebbero per esempio essere utilizzate in medicina e biologia, per la lettura completa del DNA  o la creazione di nuovi farmaci.

Le interviste del venerdì di COSMO italiano

Ogni venerdì il podcast COSMO italiano incontra un italiano o un'italiana in Germania con una storia che vale la pena di essere raccontata. In una sorta di lungo viaggio all'interno della nostra comunità, ci sposteremo da Berlino a Monaco, da Amburgo a Stoccarda. Oggi siamo stati a Tübingen, rinomato centro universitario del Baden-Württemberg.