Duello televisivo a quattro: ecco come è andata COSMO italiano 17.02.2025 20:43 Min. Verfügbar bis 17.02.2026 COSMO Von Luciana Caglioti

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Duello televisivo a quattro: ecco come è andata

Stand: 17.02.2025, 17:20 Uhr

a cura di Luciana Caglioti, Agnese Franceschini e Cristiano Cruciani

Un formato inedito per la televisione tedesca: sul canale privato RTL i leader dei quattro principali partiti a confronto sui temi caldi della campagna elettorale, ce ne parla Agnese Franceschini. Alla corrispondente del Corriere della Sera Mara Gergolet abbiamo chiesto chi ha vinto e chi ha perso. Vediamo anche a meno di una settimana dal voto cosa dicono i sondaggi.

I quattro candidati alla cancelleria che hanno partecipato al dibattito televisivo | Bildquelle: dpa_sven_simon_frank_hoerman

L’economia in primo piano

Secondo Friedrich Merz (CDU) per risolvere i problemi economici del Paese è necessario "tenere sotto controllo la burocrazia". E, di fronte ai costi dell’energia, il leader della CDU ha anche bollato come errore la decisione del governo semaforo di chiudere le rimanenti centrali nucleari tedesche. Su questo tema è in sintonia con la candidata del partito di estrema destra Alternative für Deutschland. Alice Weidel, infatti, si è detta d'accordo con Merz, e si è impegnata a sostenere "l'energia nucleare, il carbone e il gas sicuri e affidabili". La leader di AfD ha poi accusato la "transizione energetica verde" di aver fatto lievitare i prezzi.

Sia il cancelliere Olaf Scholz (SPD) che l’attuale ministro dell’economia e della protezione del clima Habeck, dei Verdi, hanno affermato che le difficoltà dell’economia tedesca possono essere attribuite all'assenza di gas russo a basso costo e alla contrazione delle esportazioni. La precedente dipendenza della Germania dal gas russo sarebbe in gran parte responsabile dell'attuale impennata dei prezzi dell'energia. Secondo Scholz, comunque, i prezzi energetici torneranno a scendere. Anche Habeck, come Merz, riconosce che la Germania ha bisogno di "meno burocrazia", ma dichiara anche che sono necessari  maggiori investimenti in "infrastrutture, treni, ponti e digitalizzazione".

Riduzione o aumento delle tasse?

Per quanto riguardo il tema dele tasse, lo scontro è stato soprattutto tra Merz e Scholz. Di fronte alla proposta di Scholz di tassare solo i redditi più alti, Merz risponde che questo è un errore perché così andrebbe a colpire il tessuto delle piccole e medie imprese in Germania contribuendo a far perdere posti di lavoro. Merz, sostiene inoltre che ci sia stata una perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro nell'industri negli ultimi anni. In realtà secondo i dati dell'ufficio federale di statistica nel settore produttivo in Germania il numero di occupati in Germania è rimasto più o meno costante.

Il tema dell’immigrazione

Il problema dell’immigrazione irregolare in Germania è stato uno dei punti più accesi del dibattito. La candidata di Alternative für Deutschland ha accusato il governo di non avere più il controllo nel Paese. Weidel denuncia un'erosione della sicurezza interna auspicando e auspica il ripristino della legge e dell'ordine in Germania. Habeck, invece, ha toccato il tema del ricongiungimento familiare che non avrebbe niente a che fare con l’immigrazione irregolare, perché si tratta di un piccolo numero di persone che possono portare qui le loro famiglie perché sono in Germania già da molto tempo.

Il cancelliere Scholz, dal parte sua, rivendica il fatto di aver limitato l’immigrazione clandestina. Il governo avrebbe fatto tutto il possibile per limitare l'immigrazione irregolare, e avrebbe ridotto di 100.000 persone gli arrivi negli ultimi anni e ci sarà un'ulteriore riduzione di centomila quest'anno. Per quanto riguarda le espulsioni, ci sarebbe stato un aumento del 70% dall'inizio del suo mandato ed è necessario continuare su questa strada. Il cancelliere ha omesso però un dettaglio: nel 2021 le espulsioni erano crollate a causa della pandemia di coronavirus e prima del 2020 erano significativamente più alte della cifra odierna. Sempre riguardo l’immigrazione e la possibilità di espellere gli immigrati irregolari, Merz ha attaccato i Verdi accusandoli di far arrivare altri rifugiati dall'Afghanistan attraverso le organizzazioni non governative sostenute da loro. Inoltre, secondo Merz, sarebbe un errore non voler parlare con i Talebani, per cercare di convincerli a riprendere gli immigrati regolari che arrivano in Germania.

Populismo e retorica

Soprattutto per quanto riguarda le dichiarazioni di Alice Weidel c’è stata una buona dose di retorica. Ad esempio quando ha dichiarato che la Germania doveva chiudere e sorvegliare tutti i confini. Una richiesta irrealizzabile anche secondo la polizia. Il confine esterno della Germania è lungo 3876 chilometri e non tutti i passaggi di frontiera possono essere controllati senza restrizioni ai viaggi e al traffico. Le persone continuerebbero a entrare nel Paese attraverso le strade forestali e di campagna. Inoltre non ci sono abbastanza agenti per i controlli. Su questo Weidel non è stata in grado di proporre una soluzione.

Vincitori e vinti del dibattito

Olaf Scholz con la giornalista Pinar Atalay durante il dibattito televisivo | Bildquelle: dpa_kay_nietfeld

Secondo la corrispondente da Berlino del Corriere della Sera, Mara Gergolet Olaf Scholz ha fatto una buona impressione, si è dimostrato preparato ed è stato sciolto più del solito. Per quanto riguarda Friedrich Merz, è stato senz’altro credibile quando ha dichiarato di non voler collaborare con Alternative für Deutschland. Mentre Habeck, che di solito è amato dal pubblico, ieri ha dimostrato meno empatia del solito. Alice Weidel, infine, ha sfoderato la sua solita retorica che però, secondo Gergolet, non funziona in televisione, le sue frasi sono slogan per i social media. Si è inoltre dimostrata poco concreta nelle sue risposte sull’economia.

Il voto dei cittadini con biografia internazionale

Il DeZIM, il centro tedesco per la ricerca su integrazione e migrazione, ha pubblicato dei dati in proposito, basandosi su un sondaggio condotto su un campione di quasi 2.700 persone, con e senza background migratorio, tra dicembre 2023 e marzo 2024.  Le persone di origine straniera non sono un gruppo omogeneo. Per questo lo studio  suddivide le regioni di origine più rilevanti e distingue tra chi proviene dall'UE, chi invece dalla Turchia, chi dall'ex Unione Sovietica e chi viene dalla regione MENA, cioè Medio Oriente e Africa del Nord.

Alla domanda: "potrebbe immaginarsi di votare l'Afd?", le percentuali variano molto a seconda della zona di provenienza. Gli intervistati dell'area UE e quelli della zona MENA/Turchia sono meno propensi a votare Alternative für Deutschland. Valori più alti invece si riscontrano tra chi proviene dall'ex Unione Sovietica. E sempre chi proviene dall'ex Unione Sovietica sarebbe più propenso a votare CDU/CSU. Mentre l'SPD sarebbe il secondo partito che verrebbe votato. Una grossa fetta invece dei cittadini con background migratorio dell'UE e di chi proviene dalla regione MENA/Turchia voterebbe l'SPD. Mentre l'Unione CDU/CSU è al secondo posto.