La Germania e le crepe nel "Brandmauer" contro l'ultradestra COSMO italiano 04.02.2025 21:27 Min. Verfügbar bis 04.02.2026 COSMO Von Cristina Giordano

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La Germania e le crepe nel "Brandmauer" contro l'ultradestra

Stand: 04.02.2025, 18:03 Uhr

a cura di Cristina Giordano, Giulio Galoppo e Daniela Nosari

Centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza in Germania contro l'Unione di Merz che ha votato con l'appoggio del partito di estrema destra AfD contro migrazione e diritto d'asilo. Gli ultimi sviluppi da Giulio Galoppo. Ma quanto sono credibili i proclami di Merz, anche dopo il voto con l'AfD, di non voler mai governare con l'estrema destra? Se lo chiedono in molti a tre settimane dalle elezioni. Ma Merz ha fatto un grave errore politico, sostiene Tonia Mastrobuoni da Berlino.

Il leader della CDU, Friedrich Merz, ribadisce il suo chiaro "no" a un governo con l'AfD. Quanto è credibile? | Bildquelle: imago Mike Schmidt

Il cosiddetto “Sofortprogramm” della CDU

Nel congresso della CDU di lunedì 3 febbraio, Merz e il suo partito hanno ribadito le loro posizioni in tema di migrazioni e non solo. Il documento “Wohlstand und Sicherheit” (“Prosperità e sicurezza”) è definito un “programma d'azione immediata” e consta di 15 punti. L’accento è posto sulla politica economica e, ovviamente, migratoria.

Tra i punti più importanti c’è quello relativo al blocco dell'immigrazione clandestina. L'Unione ribadisce i cinque punti di Merz, passati come mozione mercoledì 29 gennaio al Bundestag col sostegno dell’AfD, senza effetti concreti ma con un forte valore simbolico. Questa mozione prevede controlli permanenti e respingimenti alle frontiere, nonché l’arresto e detenzione a tempo indeterminato per i criminali e le persone pericolose che debbano essere espulse dal Paese.

La legge “Zustrombegrenzungsgesetz”

La CDU vuole inoltre portare avanti la “legge sulla limitazione dell'afflusso” che è stata bocciata dal Bundestag venerdì 31 gennaio. Tra le misure, la fine del ricongiungimento familiare per rifugiati che hanno diritto alla protezione sussidiaria - cioè limitata - nonché maggiori poteri per la polizia federale riguardo all'espulsione di persone trovate senza documenti in regola.

Ricordiamo che Merz venerdì non era riuscito a far approvare proprio questa "Zustrombegrenzungsgesetz", anche perché 12 membri dell'Unione, oltre ad alcuni liberali, si erano astenuti dal voto. Decisiva probabilmente la dura critica dell'ex cancelliera Angela Merkel a Friedrich Merz dopo il voto con l'AfD di mercoledì.

Volontà di annullare leggi della coalizione semaforo

La CDU promette di annullare  la naturalizzazione veloce, da lei chiamata “Express-Einbürgerung”, voluta dalla coalizione semaforo, che prevede cinque anni di residenza in Germania, invece che otto e di togliere la cittadinanza tedesca a chi, in possesso di una doppia cittadinanza, si dovesse macchiare di un crimine. Anche la legge sul riscaldamento, "Heizungsgesetz", e la legalizzazione parziale della cannabis saranno abolite. L'Unione vuole poi ridurre la tassa sull'elettricità e gli oneri di rete. E introdurre una pensione "attiva": chi continua a lavorare pur avendo raggiunto l’età pensionistica, dovrebbe ricevere benefici fiscali.

Cosa significa questo per gli altri partiti?

Molti di questi punti sono incompatibili con la politica, per esempio, della SPD, come i respingimenti alle frontiere anche di richiedenti asilo. L'FDP, invece, è abbastanza vicina a queste posizioni, ha infatti votato con Unione e Afd nei giorni scorsi - ma al momento sembra proprio che non entrerà al Bundestag perché nei sondaggi non raggiunge la soglia del 5%.

La proposta di legge dell’FDP

In tante città tedesche, la società civile si è riversata nelle strade per protestare contro l'estrema destra | Bildquelle: Jens Gyarmaty Laif

Il gruppo parlamentare FDP vorrebbe far approvare al Bundestag un progetto di legge sulla politica migratoria prima delle elezioni del 23 febbraio. I liberali ritengono che per frenare populisti ed estremisti di destra si debba dimostrare di essere in grado di trovare soluzioni dal centro. Lo ha affermato il capogruppo parlamentare della FDP, Christian Dürr, in una lettera ai colleghi di SPD, CDU/CSU e Verdi.

I liberali riprendono i contenuti del cosiddetto disegno di legge sulla limitazione dell'afflusso della CDU/CSU, fallito venerdì al Bundestag, e chiedono che siano inseriti nel disegno di legge della SPD e dei Verdi per l'attuazione nazionale della riforma europea dell'asilo. Il Bundestag potrebbe quindi approvare la legge nella sessione dell'11 febbraio, la prossima settimana. Ma la proposta di legge bocciata venerdì secondo la SPD potrebbe essere anticostituzionale.

I Verdi e la loro “Sicherheitsoffensive”

Nel podcast “0630 - Der Newspodcast” del WDR, il leader dei Verdi Robert Habeck ha spiegato che non esclude colloqui con Merz e di voler mantenere l'opzione di un possibile futuro governo federale nero-verde. Tuttavia, ha chiesto che il leader della CDU e candidato cancelliere dell'Unione Merz ammetta che il suo voto congiunto con l'AfD al Bundestag la scorsa settimana è stato un errore. Nell’attesa, il partito dei Verdi ha presentato una cosiddetta “Sicherheitsoffensive”, una offensiva per la sicurezza. L'obiettivo è aumentare la sicurezza nel Paese “per tutti - con o senza storia di migrazione”, secondo un piano in 10 punti.

Tra le altre cose, i Verdi chiedono una “offensiva per l'esecuzione dei mandati di arresto”: più di 170.000 mandati di arresto non sono stati eseguiti e questo non dovrebbe essere tollerato, ha spiegato Habeck. I Verdi vogliono anche rafforzare la polizia federale, con più personale e migliori attrezzature. Chiedono inoltre l'attuazione a livello nazionale della riforma europea dell'asilo. La leader del partito, Franziska Brantner, afferma che non ci possono essere respingimenti alle frontiere della Germania: le procedure vanno svolte alle frontiere esterne dell'UE. I confini della Germania, ad esempio con la Francia, devono rimanere aperti.

Brantner definisce il piano in dieci punti la “risposta verde” nella politica migratoria. La proposta prevede ancora una volta che le autorità federali e statali siano obbligate a cooperare nella sorveglianza di individui pericolosi. Le principali minacce dovrebbero essere monitorate da vicino e tutte le procedure di asilo dovrebbero essere drasticamente accelerate. I piani di CDU/CSU e FDP di respingere tutti i rifugiati alle frontiere tedesche sono indirettamente respinti. Il partito rischia, tuttavia, di divedersi su questo tema, poiché al suo interno ci sono molte voci critiche.

L’analisi di Tonia Mastrobuoni

Friedrich Merz ha causato il crollo del “Brandmauer”? Ha spianato all’AfD la strada che porta al Governo, facendo passare la mozione anti-migranti grazie proprio al suo sostegno? È crollato l’ultimo tabù? Lo abbiamo chiesto a Tonia Mastrobuoni, corrispondente per il quotidiano "La Repubblica" da Berlino e attenta osservatrice politica.